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ADDOMINALI: PIÙ RISULTATI E MENO ACCIACCHI CONOSCENDO IL MUSCOLO TRASVERSO, PAROLA DI OSTEOPATA

via enrico toti 1, olmo di martellago

30 Novembre 2018

ADDOMINALI: PIÙ RISULTATI E MENO ACCIACCHI CONOSCENDO IL MUSCOLO TRASVERSO, PAROLA DI OSTEOPATA

Il fatto di non dominare il proprio corpo a partire dalla respirazione, un atto così naturale e ripetuto, porta quantomeno ad una cattiva postura che nel tempo espone ad un'infinità di acciacchi. Nel presente invece si corre il rischio di avere la pancia prominente (pur essendo magri) e soffrire di mal di schiena.

Il vero pericolo di questo mancato controllo è quando il corpo viene messo al lavoro in palestra, dove selettivamente si scelgono muscoli e movimenti e li si reiterano con l'aggiunta di un carico. Bene, agire in questo modo è come possedere un auto i cui bulloni siano allentati. Tutto bene se l'auto è ferma in garage, tutt'al più si arrugginisce; il problema è quando decidiamo di muoverla, quando decidiamo di andare in pista 3 volte alla settimana con quell'auto. Il danno potrà palesarsi in un istante (colpo della strega, "strappi"), oppure agire nel tempo (tendiniti, periartrite...).
 
Le problematiche che si riscontrano sommando un "addome non cosciente" e l'attività in palestra sono, se pensiamo allo squat e agli stacchi in primis, mal di schiena, lombalgie, sciatalgie, veri e propri blocchi, erniazioni; oppure, dal lato puramente estetico, un addome che non diventa mai piatto nonostante i tanti crunch fatti.

Al contrario, un "crunch mal fatto" può portare al risultato opposto, pancia rilassata, una ptosi viscerale, cioè gli organi spinti giù-avanti che formano la pancetta sotto ombelicale fino al pancione maschile. Si può poi arrivare a favorire la patologia, nelle donne il prolasso, negli uomini problemi emorroidari o della sfera sessuale.
Moltiplicate ora uno stimolo sbagliato per almeno 3 serie da 10 (e so che fate ben più ripetizioni di addominali!), per tre allenamenti alla settimana, avrete l'entità del danno che il vostro crunch potrebbe causare.
 
Un po' più di coscienza dovrebbero possederla coloro che si sono avvicinati al pilates, o allo yoga. Anche in questo caso però non è detto; infatti nelle lezioni di gruppo c'è differenza tra quanto detto dall'istruttore e il recepito-eseguito dell'allievo. Quindi per aver compreso, per certo, l'attivazione addominale corretta, sarebbe necessario aver fatto almeno una o due lezioni personalizzate, o aver ricevuto l'approvazione personale e diretta di chi vi guida.
 
Chiedete al vostro personal trainer, al vostro osteopata (se laureato in scienze motorie), al vostro insegnante di yoga, al vostro fisioterapista, all'insegnate di pilates delucidazioni a riguardo il muscolo trasverso, come funziona, quando si attiva.
Questo è l'addominale al quale i medici, a volte senza saperlo, si riferiscono quando in caso di lombalgia, ernia o protrusione, consigliano di fare addominali: non è il crunch, esercizio che attiva soprattutto il retto addominale e potenzialmente aggravante; bensì la presa di coscienza del trasverso, che poi potrete applicare a qualsiasi sforzo, dentro e fuori la palestra.
 
A tal riguardo si potrebbe scrivere un libro, cosa che non escludo, per adesso mi fermo qui.
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