Chiudi Menu
IL MOVIMENTO PER CURARE LA PERIARTRITE E I DOLORI ALLE SPALLE
04 Luglio 2018

IL MOVIMENTO PER CURARE LA PERIARTRITE E I DOLORI ALLE SPALLE

Soffrite di dolori alle spalle?
Provate l'osteopatia insieme alla rieducazione motoria. Venite a scoprire come potremmo curare i dolori alle spalle in pochissimi incontri; se abitate in provincia di Venezia mi trovate a Mestre e Meolo, se in provincia di Treviso a Casale sul Sile.

Ecco una piccola anteprima di come si può fare. Buona lettura.
 
L'ispirazione per questo articolo è sorta osservando il breve video che propongo nel link a fondo pagina. Lì si possono osservare, grazie ad un'opera di body painting*, i principali muscoli del cingolo scapolare in movimento. (* Fonte del video: Facebook Danny Quirk Artwork)
Particolare enfasi è data ai romboidi e al trapezio. I primi vanno dalla colonna alto dorsale alla scapola, e sono sede di frequenti contratture insieme all'elevatore della scapola. Il trapezio invece, ben più esteso, connette la scapola: al cranio (fibre che risalgono il collo, non visibili nel video, osservabili nell'immagine), a tutte le vertebre cervicali, per continuare anche su tutte le dorsali. Il trapezio quindi occupa più di metà schiena, trovandosi nel mezzo di disturbi ascendenti (problematiche agli arti inferiori, o bassa schiena), e discendenti (disfunzioni craniali) che poi andranno ad interferire con la meccanica del cingolo scapolare portando ad infiammazioni, borsiti, calcificazioni e a tutte le possibili affezioni della spalla.
 
Motivo per cui propongo il video dei movimenti scapolari è il fatto che da più di 12 anni mi avvalgo di questi due semplici, ma efficaci, gesti di elevazione-abbassamento, e protrazione-retrazione. Tali mobilizzazioni si sono dimostrate fondamentali nella risoluzione della maggior parte delle algie alle spalle.
Molte patologie e limitazioni del range articolare, quali periartriti, frozen shoulder (spalla congelata), sindrome da impingement (sdr da conflitto della cuffia dei rotatori), finanche tendini sfilacciati, traggono molto beneficio dall'utilizzo del movimento. Per "movimento" intendo una rieducazione in alto-basso e avanti-dietro più o meno come mostrato nel video.
 
Il paziente con problematiche alle spalle spesso giunge nel mio ambulatorio con un bel fascicolo di esami e referti, dopo anni di sofferenza e limitazione, dicendo "devo operarmi" ma temendo l'intervento. Fortunatamente già dopo il primo trattamento osteopatico la spalla sembra sanata, sostanzialmente libera. Grazie ai movimenti, eseguiti ed appresi durante l'incontro, il soggetto potrà mantenere il risultato e rieducare la propria articolazione che gli era stata data per spacciata.
 
Ovviamente seppur basilari questi gesti vanno compresi e ben eseguiti. Una supervisione iniziale è necessaria poiché si parla di un'articolazione infiammata e spesso limitata da anni. Ciò vuol dire che tenderà a muoversi su linee preferenziali antalgiche, create nel tempo dal dolore. Pur scomponendo gli assi di movimento in semplici alto-basso, avanti-indietro, quindi il corpo ancora potrebbe imbrogliare eludendo i blocchi.
Fondamentale quindi:
1) il lavoro anamnestico iniziale per comprendere se la perturbazione viene da altre parti del corpo (si pensi al trapezio nel mezzo di catene lesionali provenienti dall'alto e dal basso);
2) il lavoro osteopatico di liberazione;
3) l'istruzione e supervisione del paziente, che potrà lavorare sulla sua articolazione in modo autonomo ed indipendente.
 
Facebook
Whatsapp
Telegram
Twitter
Google Plus

Link utili