Chiudi Menu
IPERCIFOSI e OSTEOPATIA

Calle Legrenzi, 2, Mestre Venezia

24 Settembre 2019

IPERCIFOSI e OSTEOPATIA

Capita di sentirsi dire in studio "Ho la cifosi", come se fosse un problema.

Cifosi è il nome della curva toracica della nostra colonna. Nessun allarmismo quindi. Diverso è leggere in un referto "ipercifosi", in questo caso si indica un aumento della convessità posteriore dorsale.

Le cause di ipercifosi, escludendo i casi di patologia vera e propria (sindrome di Scheuermann, spondilite anchilosante, osteoporosi) che portano a cedimenti vertebrali, deformità e rigidità, sono sostanzialmente cattive posture (computer, cellulare, lavoro) e scarso condizionamento fisico (sedentarietà o un'attività motoria squilibrata).

L'instaurarsi dell'ipercifosi  potrebbe dar origine ad un gibbo se associato a rotazioni (scoliosi); porta a riduzione dell'altezza vertebrale, con conseguenze sulla gabbia toracica che vede ridotta la propria espansione e capacità respiratoria. I muscoli anteriori (non solo pettorali) si accorciano, mentre i muscoli posteriori perdono tono allungandosi. Le scapole si inclinano anteriormente (scapole alate) alterando la meccanica delle spalle, e la testa viene proiettata in avanti alterando ulteriormente lo scarico del peso e la gestione della forza di gravità.

L'aumento della curva dorsale viene generalmente accompagnato dall'aumento compensatorio di una o di entrambe le lordosi, quella cervicale e quella lombare. Cosa che a sua volta porterà alla comparsa di altri sintomi ("cervicali", cefalee, turbe circolatorie degli arti, formicolii alle mani, prolasso uterino vescicale...).

La curvatura dell'ipercifosi può apparire a vari livelli: alto-toracico, toracico, oppure al passaggio toraco-lombare portando in questo caso ad una rettificazione della lordosi e la conseguente riduzione di mobilità.

L'approccio all'ipercifosi è combinato: passivo e attivo. La parte passiva è quella riguardante l'osteopatia e la sua ricerca delle restrizioni di movimento da liberare (siano esse strutturali, viscerali, fasciali o cranio-sacrali). La parte attiva si esplica attraverso il movimento. La rieducazione posturale fatta di facili esercizi e posture stimolerà le aree retratte e indebolite mostrando al corpo un nuovo equilibrio più vantaggioso.
Facebook
Whatsapp
Telegram
Twitter
Google Plus